9.4 Transponder per i neonati (USA)

Il Lucile Packard Children’s Hospital della California utilizza la tecnologia RFID per assicurare che i neonati non vengano erroneamente scambiati o portati via senza autorizzazione.
Subito dopo il parto, vengono assegnati a madre e figlio i due tradizionali braccialetti sui quali è impresso lo stesso numero. Il neonato viene poi portato nella nursery dove viene lavato e visitato. A questo punto, il personale specializzato sostituisce i classici braccialetti con degli apparecchi RFID: al neonato viene posizionato un transponder passivo sulla caviglia per mezzo di una fascetta (fig. 9.3), mentre alla madre viene posizionato un reader al polso. Tale sistema RFID opera alla frequenza standardizzata di 433 MHz.
Ogni volta che una madre si avvicina ad un neonato per prenderlo in braccio, il reader emette un particolare suono per confermare che quello è suo figlio. Se invece il neonato non dovesse essere il suo, il reader emette un rumore di allarme.
Ogni porta che conduce al di fuori della sala maternità è inoltre dotata di un altro reader che fa scattare l’allarme nel caso in cui persone non autorizzate tentino di portare via un neonato. Un altro sistema di allarme è pronto a scattare nel caso in cui il braccialetto assegnato ad un neonato venga forzato.
La tecnologia RFID è quindi in grado di assicurare il massimo livello di sicurezza per i neonati e risulta decisiva per l’eliminazione del grosso problema degli scambi erronei che solo negli USA sono stimati in circa 2000 all’anno [JOU05].

 
Fig. 9.3  Transponder per neonati


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