7.3 Transponder sulla persona

L’applicazione dei transponder sugli esseri umani può permettere di ottenere dei vantaggi molto più grandi rispetto a quelli ottenibili dall’applicazione dei transponder sui prodotti, anche se introduce nuove problematiche come quella relativa al rispetto della privacy (trattata nel paragrafo 8.1).
Nei prossimi paragrafi sono descritte diverse applicazioni del transponder sulla persona: esse sono potenzialmente infinite e possono interessare numerosi campi applicativi.

7.3.1 Interattività

L’applicazione dei transponder sugli gli esseri umani, a prima vista, non è molto diversa dall’applicazione dei transponder sui prodotti poiché in entrambi i casi il tag permette un’identificazione sicura e automatica del suo portatore (prodotto o persona) ed è possibile utilizzare la memoria integrata per leggere o scrivere informazioni addizionali.
Se nel caso del prodotto non esisono altre interazioni, nel caso di una persona c’è la possibilità di fare interagire il transponder con il comportamento dell’individuo data la sua capacità di esprimere giudizi [LABe].
Per esempio, se una negozio di prodotti informatici o di libri utilizzasse una tessera fedeltà con transponder RFID, potrebbe offrire un servizio personalizzato basato sulle informazioni ricavate dai precedenti acquisti del cliente.
All’ingresso, dopo l’identificazione del cliente, il sistema informativo potrebbe proporre le novità o altre offerte speciali nei settori di interesse del cliente. Egli potrebbe poi decidere quali settori del negozio visitare per valutare direttamente le proposte ricevute dal sistema informativo.
Per potere realizzare un sistema del genere o qualsiasi altro sistema basato sull’identificazione delle persone si rende indispensabile un’interfaccia che sia in grado di fare comunicare gli esseri uma­ni e i sistemi informativi. Le soluzioni possibili possono essere le seguenti [BAT03]:

  • Sistemi di visualizzazione personalizzati, utili nelle applicazioni in cui non è richiesta l’introduzione di dati nel sistema, come il controllo degli accessi, la visualizzazione del prezzo e delle caratteristiche di un prodotto
  • Terminali o personal computer, utili nelle applicazioni che coinvolgono utenti professionali o postazioni fisse con tasti funzione specializzati come i sistemi di pagamento e di distribuzione dei contanti e chioschi informatici.
  • Computer palmari e telefoni cellulari, cioè gli strumenti elettronici che hanno riscontrato un’incredibile diffusione tra la popolazione.


Le soluzioni proposte si differenziano tra loro in funzione delle seguenti variabili [BAT03]:

  • Livello di interattività: definisce se la comunicazione è in una sola direzione (visualizzazione) oppure a due direzioni (visualizzazione e introduzione dati).
  • Portabilità dell’interfaccia: definisce se l’interfaccia è fissa (uno schermo video, un personal computer) o mobile (computer palmari e telefoni cellulari).
  • Facilità d’uso: i livelli di competenza necessari al corretto utilizzo dell’interfaccia.
  • Efficienza delle transazioni: rappresenta la rapidità di una transazione.
  • Riservatezza dell’interazione: definisce la possibilità che il processo di comunicazione sia visualizzabile solo dall’individuo interessato.
  • Familiarità dell’interfaccia: definisce quanto un’interfaccia è utilizzata abitualmente dagli utenti.
  • Livello di pervasività dell’interfaccia: definisce quanto un’interfaccia è diffusa.
  • Costo dell’interfaccia: definisce il costo necessario per rendere compatibile l’interfaccia alla tecnologia RFID.

Attraverso lo studio della successiva tabella 7.1 risulta semplice attuare una veloce comparazione tra le diverse caratteristiche delle interfacce proposte.
I sistemi di visualizzazione sono sicuramente le interfacce più semplici da utilizzare ma hanno molti difetti come l’alto costo, l’impossibilità di interagire, e il bassissimo livello di riservatezza poiché chiunque si trovasse nei paraggi dell’utente sarebbe in grado di leggere le informazioni sullo schermo.
I terminali e i personal computer eliminano i problemi legati al basso livello di interattività e migliorano la riservatezza, ma introducono nuovi problemi legati alla familiarità dell’interfaccia e richiedono un alto costo.
I computer palmari e i telefoni cellulari rappresentano  probabilmente la migliore soluzione poiché uniscono la possibilità di trasportare l’interfaccia con la diffusione, la facilità d’uso e il costo relativamente basso. I futuri cellulari si fonderanno sempre più con i computer palmari dando luogo a strumenti di interfaccia potenti ed economici.
I principali operatori del settore della telefonia cellulare come la Nokia hanno avviato una serie di progetti per integrare la comunicazione RFID nel telefono che sarà quindi predisposto a nuove funzioni come per esempio la possibilità di ricevere informazioni in tempo reale su prodotti in vendita nei centri commerciali, oppure effettuare acquisti [INT04].

Caratteristiche delle interfacce

Sistemi di visualizzazione

Terminali
e PC

Palmari
e cellulari

Livello di interattività

basso

alto

alto

Portabilità dell’interfaccia

bassa

bassa

alta

Facilità d’uso

alta

media

alta

Efficienza delle transazioni

bassa

alta

media

Riservatezza dell’interazione

bassa

media

alta

Familiarità dell’interfaccia

alta

media

alta

Pervasività dell’interfaccia

bassa

media

alta

Costo dell’interfaccia

alto

alto

basso

Tab. 7.1  Confronto delle interfacce persona-transponder

 

7.3.2 Settori applicativi del transponder sulla persona

Una classificazione dei settori di applicazione della tecnologia RFID sulla persona può essere fatto sulla base di un modello che rappresenti l’individuo identificato come un sistema composto dalle attività e interazioni più frequenti (fig. 7.5).
Tale modello è diviso nelle seguenti aree:

  • Le attività principali dell’individuo (il lavoro e il tempo libero).
  • La misura delle prestazioni e la gestione della manutenzione (la salute).
  • Le interazioni con il mondo esterno (i servizi pubblici, il trasporto e il pagamento).


Fig. 7.5  Modello sistemico delle persone per l’identificazione automatica

Da tale modello si riescono ad individuare i settori di applicazione del transponder sulla persona [BAT03b]:

  • I servizi pubblici: comune, sistema fiscale, scuola, polizia, ecc.
  • La salute: sistemi di prevenzione e cura pubblici e privati.
  • Il lavoro: sviluppo di nuovi prodotti, gestione del personale e degli ordini, ecc.
  • Il tempo libero: le attività ludiche al di fuori del lavoro.
  • Il trasporto: gli spostamenti  che avvengono con automobile, treno, aereo, autobus, ecc.
  • Il pagamento: le validazioni di transazioni finanziare per ottenere prodotti o servizi.


7.3.2.1 Servizi pubblici

La maggior parte dei servizi pubblici che lo Stato mette a disposizione dei cittadini richiede un documento come la carta d’identità, la patente di guida, il codice fiscale, ecc.
La tecnologia RFID può essere sfruttata per la creazione di documenti con nuove funzionalità non ottenibili con altre tecnologie. Per esempio le smartcard a contatto per la lettura o la scrittura dei dati richiedono l’inserimento delle stesse in particolari dispositivi elettronici. I sistemi RFID non richiedono il contatto fisico e quindi permettono a chi ne ha l’autorità di accedere al transponder in qualsiasi luogo, anche contro la volontà del possessore.
Un sistema di carta d’identità basata su transponder permetterebbe per esempio alle forze dell’ordine di controllare gli accessi di uno stadio in modo semplice e veloce, tramite dei reader posizionati sui cancelli di ingresso. In caso in cui si presenti una persona che per ragioni di ordine pubblico non è abilitata all’accesso, il reader riconoscerebbe immediatamente il trasgressore che ne subirebbe poi le conseguenze.
Il sistema RFID, eventualmente integrato con tecniche di riconoscimento biometrico (trattate nel paragrafo 5.1.1), è quindi in grado di garantire un maggiore rispetto delle leggi e quindi una maggiore sicurezza per tutti.
Un altro modo di sfruttare le potenzialità offerte dalle carte d’identità con transponder potrebbe essere quello di inserire dei reader su tutti gli ingressi degli uffici comunali in modo da compiere studi relativi ai movimenti dei cittadini all’interno della struttura. In questo modo sarebbe più facile cominciare a capire come organizzare al meglio i servizi per ridurre i tempi di attesa degli utenti e massimizzare le risorse disponibili.
L’utilizzo dei transponder nei servizi pubblici permetterebbe quindi [BAT03]:

  • L’aumento della sicurezza dei cittadini.
  • La riduzione dei tempi di attesa degli utenti.
  • L’aumento del tasso di utilizzo delle risorse pubbliche.
  • Il monitoraggio effettivo del livello di servizio fornito agli utenti.


7.3.2.2 Salute

I sistemi di prevenzione e cura pubblici e privati devono assumere la massima professionalità nello svolgimento delle loro funzioni poiché possono causare il danneggiamento o, nei casi più gravi, la perdita della vita  dei pazienti.
Queste situazioni possono essere determinate dai seguenti fattori:

  • II tempo. Esso è una variabile molto critica nei processi sanitari, perché spesso la rapidità di intervento garantisce il successo dell'operazione.
  • La mancanza di informazioni. Essa è molto comune quando gli operatori sanitari si trovano a operare su pazienti di cui non conoscono la storia sanitaria e qualche volta neppure il nome.
  • Gli errori. Durante interventi chirurgici o nell’esecuzione delle cure, essi  possono statisticamente avvenire, considerato l’elevato numero delle operazioni e il solo controllo umano.

L’utilizzo sanitario della tecnologia RFID deve essere quindi focalizzata su due versanti:

  • La memorizzazione sul transponder delle principali informazioni della storia sani­taria del paziente, le indicazioni di eventuali processi di cura in corso e la possibilità di collegarsi tramite l’UId alla base di dati centrale dove reperire ulteriori informazioni.
  • La definizione dei processi sanitari standard per poter determinare il posizionamento dei sistemi di lettura e scrittura dei transponder e i punti di connessione con i sistemi informativi centrali.

I processi fondamentali della sanità in Italia sono i seguenti [BAT03]:

  • La gestione della sanità sul territorio attraverso il medico di famiglia convenziona­to o il medico specialista libero professionista.
  • La gestione dei farmaci etici attraverso le farmacie.
  • La gestione del pronto soccorso.
  • La gestione delle attività ospedaliere.

Tutti e quattro i processi possono trarre importanti vantaggi dall’utilizzo di transponder.
Per esempio, in una farmacia si può avere uno storico puntuale dell’utilizzo dei vari farmaci, e quindi tarare il sistema per avvisare la farmacia generale in caso di scorte minime. In questo modo si ha costantemente sotto controllo la presenza di un dato medicinale all’interno della struttura e la sua posizione; si velocizzano le operazioni di controllo scadenza e giacenza attualmente svolte a mano; inoltre nel momento dello smaltimento si ha la certezza dei numeri di pezzi in uscita dalla struttura [INF].
Un altro esempio di utilizzo dell’RFID può avvenire per risolvere il problema ospedaliero di identificazione dei pazienti e di somministrazione dei farmaci corretti, i quali vengono preparati prima del giro in corsia per ogni paziente presente. Questa pratica è soggetta ad errori manuali, talvolta con conseguenze molto gravi. Si può pensare quindi di dotare ogni paziente di un braccialetto con un transponder e posizionare su un carrello un reader che quando viene avvicinato al paziente apre automaticamente un determinato scomparto all’interno del quale era stato messo il farmaco specifico per quel paziente.
Un ulteriore esempio di utilizzo dell’RFID in ambito sanitario può essere utile per l’identificazione e per la verifica delle condizioni delle sacche di sangue. Siccome una sacca di sangue per trasfusioni non può essere utilizzata se viene tenuta fuori da un idoneo frigorifero oltre una certa durata, questi tipi di transponder consentirebbero di verificare in automatico l’orario di estrazione della sacca dal frigorifero prima della somministrazione al paziente. Nel caso di trasfusioni urgenti inoltre, la presenza di un transponder (sulla carta d’identità, sanitaria, ecc.) che permetta di conoscere immediatamente il gruppo sanguigno della persona potrebbe risultare utile se non decisivo per salvarle la vita [QUI03].


7.3.2.3 Lavoro

Gli attuali sistemi di rilevamento presenze e controllo accessi utilizzati al lavoro sono basati su tessere magnetiche che hanno caratteristiche ben definite:

  • I sistemi di rilevamento sono visibili e posti solo in aree specifiche.
  • Il rilevamento non avviene in automatico, ma è necessaria la collaborazione e la consapevolezza del lavoratore.
  • Il controllo degli accessi è normalmente permesso rilevando la classe di abilitazio­ne e non il nome del lavoratore.

Le caratteristiche di un sistema RFID sono completamente diverse [BAT03]:

  • I sistemi di rilevamento possono essere invisibili perché le antenne dei reader sono collocate nei telai delle porte o nei pavimenti.
  • Il rilevamento viene fatto senza richiedere alcuna collaborazione al lavoratore e quin­di anche a sua insaputa.
  • Ogni transponder è identificato da un codice crittografato unico al mondo, quindi è sempre possibile risalire al lavoratore a cui è stato assegnato.

Per poter progettare un’applicazione RFID nel mondo del lavoro è quindi necessario a priori capire e concordare i limiti del controllo per non violare il diritto alla privacy che è regolato da leggi dello Stato e negoziato con le parti sociali [ITA675].
Le applicazioni  possibili di transponder nel mondo nel lavoro sono moltissime e possono essere relative alle seguenti aree funzionali:

  • Sviluppo di nuovi prodotti.
  • Gestione degli ordini.
  • Contabilità industriale.
  • Gestione del personale.

Oltre ai vantaggi, trattati nei precedenti paragrafi, che si ottengono grazie all’uso dei transponder sui prodotti (anche in fase di montaggio e quindi non finiti) l’RFID applicata alle persone può permettere un monitoraggio globale e constante. E’ sufficiente infatti controllare tutti gli uffici e sale riunioni con opportuni reader per potere ricavare il tempo impiegato dai progettisti in specifiche attività.
Il transponder sulle persone permetterebbe inoltre di avere la certezza che una macchina in lavoro non comprometta la sicurezza degli operatori che l’assistono entro un certo raggio. E’ sufficiente collocare sulla macchina un reader che controlli che nell’area di lavoro non ci siano transponder (e quindi persone); in caso contrario arresta il lavoro. Naturalmente si potrebbe pensare a delle varianti, come quella di permettere l’accesso alla macchina in funzione solo a operatori autorizzati [SOFb].

7.3.2.4. Tempo libero

La tecnologia RFID applicata al tempo libero è in grado, per esempio, di creare tessere cittadine multiservizi che possono permettere l’accesso a un menu personalizzato di servizi (musei, negozi,  trasporti, ristoranti, ecc.).
La differenza tra le applicazioni RFID nel settore dei servizi pubblici, della salute e del lavoro, e le applicazioni nel settore del tempo libero è rappresentata dalla volontà dell’utente. Se nei primi settori l’utente è in un certo modo sorvegliato (anche contro la propria volontà), nelle attività di tempo libero sono i consumatori che decidono di iscriversi a un club sportivo, di visitare un parco o di trascorrere una vacanza in un villaggio turistico con la possibilità di utilizzare o meno i benefici che derivano dall’RFID.
I principali vantaggi che derivano dall’utilizzo dei transponder nel settore del tempo libero sono [BAT03]:

  • Ottimizzazione del tempo per mezzo della minimizzazione delle attese in coda.
  • Personalizzazione del prodotto o del servizio per mezzo della continua identificazione del cliente.
  • Aumento del livello di sicurezza per mezzo dell’identificazione di tutti i partecipanti. Se l’accesso a determinate aree è infatti riservato ai soli portatori di transponder abilitati è praticamente impossibile avere visitatori indesiderati.

L’obiettivo dell’utilizzo dell’RFID in questo settore non è più l’ottimizzazione della produzione di un prodotto o servizio, ma la capacità di fornire all’utente uno strumento decisionale per permettergli di compiere delle scelte. Diventa quindi importante la scelta delle interfacce (già trattate nel paragrafo 7.3.1) tra il sistema RFID e l’utente. L’interfaccia deve essere di semplice utilizzo, diffusa e poco costosa.
La soluzione migliore in questo senso sembra quella di utilizzare i telefoni cellulari. I principali operatori del settore della telefonia cellulare come la Nokia hanno già reso disponibili sul mercato alcuni kit addizionali che permettono al cellulare di leggere e scrivere transponder RFID e quindi di diventare una effettiva interfaccia a basso costo [NOK].


7.3.2.5 Trasporto

Le applicazioni di un sistema RFID nel settore dei trasporti possono essere divise in due categorie:

  • Sistemi RFID su mezzi di trasporto guidati da persone. Questi sistemi permettono ad esempio:
       ◊ L’identificazione del mezzo.
       ◊ L’identificazione del transponder sulla chiave di avviamento.
       ◊ Il tracciamento degli spostamenti del mezzo nel tempo e nello spazio.
  • Transponder su persone o su oggetti personali. Questi sistemi permettono ad esempio:
       ◊ L’identificazione dei transponder posizionati su oggetti che si vogliono controllare (ad esempio: le valigie).
       ◊ Pagamento del biglietto di treni o autobus tramite tessere RFID.
       ◊ Pagamento del pedaggio autostradale tramite un transponder (Telepass).

Naturalmente la distinzione fra le due categorie non è netta. Ad esempio, esse possono essere sfruttate entrambe per delle applicazioni che permettono agli autisti di mezzi pubblici di essere le sole persone autorizzate alla guida o autorizzate all’accesso dei comandi principali [SOFb].
Numerose applicazioni delle tecnologie RFID nel campo dei transponder sono già molto sviluppate. Tra queste ricordiamo l’inserimento di transponder nelle chiavi di accensione delle automobili (che assicurano quindi la creazione di chiavi praticamente impossibili da duplicare) e l’utilizzo del Telepass, il transponder che permette agli automobilisti di transitare attraverso il casello autostradale senza doversi fermare per il pagamento poiché esso avviene in automatico.
Un sistema di pagamento (già sviluppato in Giappone) riservato al settore dei mezzi pubblici è quello della creazione di tessere RFID che vengono riconosciute da lettori posizionati sulle porte di ingresso del mezzo (fig. 7.6).


Fig. 7.6  Sistema RFID all’ingresso di un autobus

Per soddisfare le esigenze dei cittadini tali tessere possono essere costruite in due modi [SOFc]:

  • A chilometraggio, cioè biglietti validi per tutte le linee e gli automezzi abilitati. Sul transponder vengono memorizzati il numero di chilometri prepagati dall’utente che saranno decrementati fino all’esaurimento.
  • Ad abbonamento, cioè biglietti con validità annuale, mensile o bimestrale, utilizzabili in tutte le linee e gli automezzi abilitati. Sul transponder viene memorizzata la data di scadenza della tessera.

Un’applicazione RFID che si sta sviluppando ultimamente negli aeroporti di tutto il mondo è quella che consente il monitoraggio dei bagagli. Il primo aeroporto che ha adottato la tecnologia RFID in tal senso è stato quello di Jacksonville situato in Florida [NOM04].


7.3.2.6 Pagamento

L’area del pagamento di un bene o di un servizio è senza dubbio uno dei campi di applicazione più promettenti per le tecnologie RFID. Le funzioni realizzate sono di due tipi [BAT03]:

  • Identificazione automatica del portatore di transponder per determinare il suo po­tere ad effettuare un pagamento. Fanno parte di questa categoria i casi già trattati relativi al pagamento dei pedaggi autostradali e dei biglietti dei mezzi di trasporto. A questi esempi possono inoltre essere aggiunti le applicazioni che porteranno alla sostituzione delle classiche carte di credito e dei bancomat basati su pista magnetica a favore di nuove carte contactless praticamente impossibili da clonare.
  • Certificazione della validità di un’unità di pagamento anonima. In questa categoria appartengono i metodi di pagamento che non richiedono l’identificazione del pagante come già avviene con il denaro contante o con le schede prepagate. La tecnologia RFID può essere applicata anche in questo settore per la creazione di tessere di funzionalità analoghe a quelle delle schede prepagate realizzate con altre tecnologie (banda magnetica, smartcard, ecc.).

La tecnologia RFID può essere anche sfruttata per tentare di eliminare il processo di contraffazione delle banconote Euro, un problema che ultimamente è in costante crescita. Nell’anno 2004 sono state infatti scoperte 594.000 banconote false, l’8% in più rispetto a quelle scoperte nel 2003 [EBC05].
Questo dato ha preoccupato la Banca Europea che ha deciso di avviare una trattativa con la società giapponese Hitachi al fine di inserire dei piccolissimi transponder all’interno delle banconote. Grazie a determinati reader sarà quindi possibile riconoscere facilmente banconote false. Inoltre, la possibilità di identificare in tempo reale l’UId delle banconote contenute nelle casse permetterà di riconoscere anche il denaro rubato scoraggiando quindi i potenziali rapinatori.


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