7.1 Transponder sul prodotto

Le applicazioni RFID destinate all’identificazione dei prodotti interessano tutte le componenti della supply chain (catena di fornitura), la quale ha lo scopo di assicurare l’incontro tra la domanda del consumatore e l’offerta, mantenendo livelli di alta qualità, basso costo del prodotto e minimi lead time (tempo che intercorre tra il momento della necessità del prodotto e il momento in cui tale prodotto è disponibile per l’utilizzazione) [ZER].
Il concetto di supply chain coinvolge l’intero ciclo di sviluppo del prodotto e il ciclo di utilizzo del singolo prodotto da parte del consumatore. La supply chain comprende infatti le seguenti componenti che sono tra loro interconnesse:

  • Le funzioni di progettazione, focalizzate sull’adeguamento dell’offerta alla variabilità delle richieste del mercato. Sono interessati gli uffici marketing, ricerca e sviluppo, previsioni e programmazione.
  • Le funzioni operation, cioè quelle relative agli acquisti delle materie prime dai fornitori, la produzione del prodotto, la relativa logistica distributiva e la vendita.
  • Le componenti del mercato, lungo il canale distributivo (negozi, distributori automatici, ecc.) fino al consumatore finale.

L’impatto che la tecnologia RFID può avere sulla supply chain è notevole. Un esempio di integrazione totale dei transponder in essa può essere così schematizzato [FAS]:

  1. L’azienda produttrice applica una etichetta RFID ad ogni confezione e ad ogni pallet.
  2. L’azienda, per mezzo dei reader, riesce ad identificare e tracciare il flusso delle merci verso il magazzino (CEDI).
  3. Al CEDI i pallet vengono identificati e immagazzinati in attesa dell’ordine di un supermercato. Quando ciò avviene il CEDI invia automaticamente i pallet richiesti.
  4. La merce viene riconosciuta all’ingresso del supermercato. Inoltre gli scaffali, dotati di reader, attivano il replenishment quando il prodotto viene prelevato. In questo modo il CEDI invece di attendere l’ordine del cliente prende l’iniziativa e rifornisce il supermercato sulla base dei consumi effettivamente avvenuti.
  5. Il cliente non deve fermarsi alla cassa perché un sistema di lettura riconosce tutti i prodotti acquistati.
  6. Il cliente potrà godere in futuro di un buon servizio post-vendita, per esempio in caso di assistenza o riparazioni.


7.1.1 Vantaggi dell'RFID sul prodotto

Come già detto nei paragrafi precedenti, la tecnologia RFID applicata ai prodotti acquista un ruolo primario nell’intera supply chain. I vantaggi  che ne scaturiscono possono quindi essere riassunti per area funzionale [BAT03]:

◊  Produzione:

    • Miglioramento del controllo nei processi di configurazione del prodotto.
    • Miglioramento del controllo di integrità e qualità di processo.
    • Miglioramento dei criteri di attribuzione dei costi per attività.
    • Riduzione del work in progress.
    • Aumento della precisione inventariale delle materie prime e dei semilavorati.
    • Aumento dell'affidabilità dei sistemi di programmazione produzione.
    • Riduzione del lead time di produzione.
    • Miglioramento della gestione dei prodotti personalizzati su ordine.
    • Miglioramento dei sistemi di misura delle prestazioni.

◊  Distribuzione:

    • Automatizzazione dei processi di ricevimento e spedizione merci.
    • Miglior accuratezza nella messa a scaffale.
    • Migliore gestione dello stock.
    • Miglior accuratezza nel picking.
    • Riduzione delle differenze inventariali.
    • Automatizzazione dell'inventario.
    • Misura più precisa delle prestazioni degli operatori.
    • Miglioramento dei sistemi di misura delle prestazioni.

◊  Trasporti:

    • Miglior accuratezza del carico.
    • Automazione del processo di consegna.
    • Aumento della rapidità presso i punti di controllo.
    • Aumento della sicurezza della merce in transito.
    • Miglioramento dei sistemi di misura delle prestazioni.

◊  Retail (distribuzione commerciale):

    • Aumento della disponibilità di prodotto.
    • Miglioramento e automazione della gestione dello stock.
    • Miglioramento del processo di replenishment.
    • Riduzione della distribuzione parallela.
    • Diminuzione dei furti.
    • Automatizzazione dell'inventario.
    • Verifica reclami in garanzia.
    • Analisi del comportamento di acquisto del cliente.
    • Statistiche di sell-through e sell-out.
    • Possibile self-check out del cliente.
    • Aumento della sicurezza di prodotto (per esempio in caso di reclami).
    • Riduzione della contraffazione.
    • Miglioramento dei sistemi di misura delle prestazioni.

◊  Post-vendita:

    • Accuratezza nella gestione dei prodotti in garanzia.
    • Miglioramento nella gestione della manutenzione.
    • Gestione del personale di servizio e manutenzione.
    • Miglioramento della programmazione del servizio.


7.1.2 Tipologie di prodotto

Nel precedente paragrafo sono riportati i numerosi vantaggi che possono essere introdotti grazie all’utilizzo dei transponder sui prodotti. A seconda della tipologia del prodotto, i vantaggi saranno maggiori in un’area piuttosto che in un’altra. Per questo è importante raggruppare le applicazioni RFID in quattro categorie principali [LABc]:

  • Prodotti di largo consumo. Rientrano in questa categoria i prodotti destinati all’acquisto e al consumo come gli alimentari (prodotti in scatola, da forno, surgelati, ecc.), le bevande, i detergenti per la casa, i prodotti per la cura della persona, articoli da cucina, cancelleria, ecc.
  • Prodotti della moda. Rientrano in questa categoria i prodotti caratterizzati da un continuo rinnovamento come i capi di abbigliamento, orologi, gioielli, profumi, cosmetici, cellulari, ecc.
  • Beni durevoli. Nei beni durevoli rientrano i prodotti che non sono consumati velocemente, ma il cui utilizzo si protrae negli anni: elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.), elettrodomestici bruni (televisori, lettori DVD, impianti stereo, ecc.), automobili, mobili, arredi per la casa e piccoli elettrodomestici.
  • Prodotti freschi. Questa categoria è un caso particolare dei beni di largo consumo e comprende i prodotti ad alta deperibilità, cioè caratterizzati da una vita molto breve dal punto di vista del consumatore come il latte, yogurt, fiori recisi, ma anche CD, DVD, film a noleggio e il circuito dei film nelle sale, trattandosi in questi ultimi casi di vita breve del prodotto sul mercato piuttosto che di deperibilità.


7.1.2.1 Prodotti diversi, esigenze diverse

Prima di progettare un sistema RFID è importante sapere la tipologia dei prodotti che dovranno essere identificati. Ogni categoria ha infatti un proprio ciclo di vita differente (fig. 7.1) e ha le proprie esigenze e aspettative.


Fig. 7.1  Ciclo di vita dei prodotti

I prodotti freschi richiedono per esempio rapidità e velocità di esecuzione sia in termini di tempi di produzione, sia di risposta del mercato, al fine di evitare stock out e deperimento. La supply chain dei prodotti freschi è quindi caratterizzata da una notevole semplicità, per cui il passaggio delle merci può avvenire in alcuni casi anche direttamente dal produttore al distributore.
I prodotti di largo consumo non hanno il problema del deperimento e hanno solitamente delle supply chain più complesse. Uno degli obiettivi primari è quindi quello di avere una perfetta visibilità del prodotto lungo l’intera catena di fornitura. In questo modo è possibile per esempio effettuare con molta sicurezza delle operazioni complesse come il ritiro della merce difettosa. In questi casi la possibilità di individuare il singolo oggetto fisico consente di bloccare facilmente tutti e solo i prodotti che presentano difetti, a vantaggio del consumatore, del produttore e del distributore [BAT03].
I prodotti della moda hanno il grosso problema della contraffazione che si traduce in perdita di immagine e di vendite nel caso in cui i prodotti risultino facilmente imitabili con materiali di bassa qualità. Le etichette che attestano l’originalità di un capo possono essere facilmente duplicate; l’inserimento di un transponder le renderebbe invece impossibili da falsificare grazie all’UId del tag.
I beni durevoli sono spesso molto costosi e hanno per questo il problema del furto. Siccome i prodotti rubati sono spesso rivenduti attraverso circuiti illegali e qualche volta attraverso gli stessi circuiti legali, l’inserimento di transponder nei prodotti renderebbe  possibile la creazione di  banche dati dei prodotti rubati per poi effettuare controlli sistematici presso privati cittadini o presso distributori, disincentivando così oltre al furto, l’acquisto di materiale rubato [LABc].


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