5.2 Classificazione delle tecnologie di Auto-ID

Le tecnologie di Auto-ID possono essere suddivise in due grandi categorie: data carriers (trasporto dati) e feature extraction (riconoscimento di aspetti); esse sono a loro volta suddivise in numerose sottocategorie, trattate nei successivi paragrafi.

5.2.1 Feature extraction

Le tecnologie di Auto-ID feature extraction si basano sul riconoscimento biometrico che può essere relativo a [CAS04]:

  • Caratteristiche statiche; ad esempio:
    ◊ Riconoscimento delle impronte digitali.
    ◊ Riconoscimento del palmo della mano.
    ◊ Riconoscimento della retina o dell’iride.
    ◊ Riconoscimento della geometria del viso.

  • Caratteristiche dinamiche; ad esempio:
    ◊ Riconoscimento vocale.
    ◊ Riconoscimento dell’andatura (passo).

  • Proprietà chimico-fisiche; ad esempio:
    ◊ Sensori di proprietà chimica (naso elettronico).
    ◊ Sensori di proprietà fisica.

Le principali caratteristiche fisiologiche o comportamentali che possono essere utilizzate per l’identificazione personale devono soddisfare i seguenti requisiti essenziali:

  • Universalità: ogni individuo deve avere quella caratteristica.
  • Unicità: non è possibile che due persone condividano la stessa identica caratteristica biometria.
  • Permanenza: la caratteristica biometria deve rimanere immutata nel tempo.
  • Catturabilità: la caratteristica biometria deve poter essere misurata quantitativamente.

Le principali aree di interesse delle tecnologie biometriche sono:

  • autenticazione e verifica diretta dell’identità personale (prova dell’effettiva identità dichiarata dal diretto interessato).
  • Identificazione indiretta di una persona per mezzo delle caratteristiche biometriche disponibili.


5.2.2 Data carriers

Le tecnologie di Auto-ID  data carriers sono finalizzate alla raccolta, memorizzazione e trasporto di dati e informazioni (prevalentemente codificati) su opportuni supporti.
Si possono avere quindi tecnologie differenti relative al tipo di memorizzazione dei dati [BAT03]:

  • Memorizzazione ottica; ad esempio:
    ◊ Codici a barre.
    ◊ Riconoscimento ottico di caratteri (OCR).

  • Memorizzazione magnetica; ad esempio:
    ◊ Strisce magnetiche.
    ◊ Riconoscimento di caratteri basato su inchiostri magnetici.

  • Memorizzazione elettronica:
    ◊ Memorie a contatto (schermi tattili, pulsanti a memoria).
    ◊ Memory card (smart card).
    ◊ Transponder RFID.

Mentre le tecnologie feature extraction sono indirizzate quasi esclusivamente all’identificazione di persone, le data carriers sono indirizzate principalmente all’identificazione di oggetti. La tecnologia fino ad oggi più sviluppata a questo scopo è sicuramente quella dei codici a barre che, essendo anche la tecnologia che l’RFID tenterà di soppiantare nei prossimi anni, merita di essere trattata a parte nel successivo paragrafo.
Alcune tecnologie data carriers come l’RFID  possono anche essere utilizzate per l’identificazione di persone. Un esempio può essere quello di fare indossare ai dipendenti di una azienda dei cartellini con dei transponder integrati contenenti i dati di identificazione della persona per poter quindi riservare l’acceso ad alcune aree esclusivamente a determinati dipendenti.
Il miglior metodo per ottenere identificazioni di persone con il minimo rischio di errore e con il maggior grado di sicurezza è quello di integrare le tecnologie di feature extraction con quelle di data carrier. In questo modo è possibile per esempio assegnare alle persone dei documenti elettronici dotati di transponder contenenti numerose informazioni come: nome, cognome, fotografia, impronte digitali.  L’identificazione di una persona avviene confrontando le informazioni  contenute nel documento con quelle ottenute dall’analisi biometria [CAS04].


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