3.1 Il modello OSI

La relazione tra due generici dispositivi di comunicazione può essere schematizzata secondo il classico modello OSI (Open Systems Interconnection) [ISO7498] il quale è strutturato in sette livelli (fig. 3.1).

        Fig. 3.1  Il modello OSI

I sette livelli che compongono il modello OSI sono indipendenti. Essi gestiscono funzioni diverse e forniscono servizi ai livelli adiacenti tramite particolari protocolli. Esistono quindi sei interfacce diverse che interagiscono fra i livelli e che permettono la comunicazione tra le due stazioni. Un messaggio generato dalla stazione “A” deve essere elaborato di livello in livello, fino a raggiungere quello fisico, per poi compiere il percorso a ritroso sui livelli della stazione “B”. I livelli paritari di due stazioni si dicono quindi virtualmente connessi [GIA].
I compiti principali dei sette livelli sono riassunti nella seguente tabella 3.1 [CAP01]:

Livello

Funzione

1. Fisico

Descrive le modalità di trasmissione vera e propria dei dati.

2. Dati

Si occupa della struttura dei dati.

3. Rete

Descrive le modalità di instradamento (routing).

4. Trasporto

Si occupa della divisione dei dati in pacchetti e della qualità della comunicazione.

5. Sessione

Si occupa dell’organizzazione delle sequenze dei dati.

6. Presentazione

Effettua l’interpretazione, la cifratura, la decifratura e la compressione dei dati.

7. Applicazione

Descrive i protocolli al livello della particolare applicazione cioè stabilisce la struttura ed il significato dei messaggi che i due programmi intercomunicanti si scambiano.

Tab. 3.1  Funzione dei livelli del modello OSI

Anche i sistemi RFID possono essere rappresentati secondo il modello OSI. In particolare si può dire che:

  • I livelli 1 e 2 rappresentano la modulazione e la codifica del segnale.
  • Il livello 3 rappresenta il processo di gestione dell’anticollisione.
  • I livelli 4, 5 e 6 rappresentano il protocollo della comunicazione.
  • Il livello 7 contiene gli effettivi servizi dell’applicazione RFID.

Le informazioni sono originariamente di tipo digitale (stato 1 o 0) ma vengono trasmesse in un canale che utilizza una forma di onda analogica, detta portante. Per potere trasmettere le informazioni su questo canale si deve attuare la modulazione della portante; inoltre per ottimizzare la comunicazione si ricorre a particolari tecniche che consentano la codifica dei dati, il rilevamento degli errori, la correzione degli errori,  il meccanismo di anticollisione e la sicurezza dell’accesso [BAT03].


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