2.2 Campo elettromagnetico

Il campo elettromagnetico è la combinazione del campo elettrico e del campo magnetico. Essi sono tra loro perpendicolari (fig. 2.2) e si propagano attraverso lo spazio alla velocità della luce (circa 3x108 m/s) rendendo possibili le radio comunicazioni. Le oscillazioni del campo elettrico e magnetico avvengono inoltre perpendicolarmente alla direzione di propagazione.Il valore massimo assunto dalla semionda è l’Ampiezza (A).


Fig. 2.2  Campo elettromagnetico

Per generare un campo elettromagnetico è sufficiente far variare continuamente la corrente in un conduttore. In questo modo si crea un campo elettrico che varia nello spazio e nel tempo, con associato un campo magnetico. La frequenza del campo elettromagnetico è la stessa con la quale si fa variare la corrente all’interno del conduttore.

I fenomeni elettromagnetici vengono descritti da queste due leggi:

  • Legge di Ampere: la corrente che attraversa un conduttore genera dei campi magnetici.
  • Legge di Faraday: i campi magnetici che variano nel tempo generano campi elettrici indotti.

I campi elettrici indotti permettono di trasmettere energia senza il contatto. E’ per questo che i reader RFID riescono ad alimentare i transponder passivi presenti sia nel campo vicino,cioè a distanze di massimo 1 metro, che nel campo lontano, cioè a distanze che vanno da 1 a 10 metri.
Nel primo caso si parla di transponder magnetici e nel secondo caso di transponder elettrici poiché nel campo vicino il campo magnetico prevale su quello elettrico, mentre nel campo lontano è il campo elettrico che prevale su quello magnetico [PATb].
Da questo derivano le caratteristiche che differenziano i transponder elettrici e magnetici (già trattate nel paragrafo 1.4.4).


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